Lasciare e Tenere
Scopriamo che a volte è bene chiudere col presente tossico e quando il futuro arriva, partire da lì; ma anche che alcune persone del nostro passato resteranno sempre presenti.
Ciao, questa è LINKioni una newsletter sui generis, che come prima cosa ti anticipa le ospiti del suo show, nei prossimi Giovedì sera alle 20:30, e che potrai seguire in diretta, o differita, a questo indirizzo https://www.linkioni.it
Giovedì 30 Ottobre, Martina Tarozzi di Cinepolitik, cinecritica, podcaster, attivista, senior copywriter e un sacco di altre cose, verrà a illustrarci come il cinema e politica siano strettamente connessi - quello che il cinema racconta e spesso anticipa sullo “spirito del tempo”.
Apre il nuovo mese, il 6 Novembre, Carin Marzaro di Spazio Workshop - Art director, visual designer e illustratrice. Uno dei suoi progetti è su Telegram, ROBE UFO, dispenser di meraviglie. La raccolta di cose interessanti, utili o semplicemente belle.
▫️In questa newsletter:
La Salvifica storia di LINKioni - di Artematiko
Le donne della mia vita - di Joda
Recap - nelle puntate precedenti di LINKioni
La Salvifica Storia di LINKioni
Come LINKioni crediamo che internet sia uno straordinario strumento per creare connessioni sociali umane e networking.
Quella che segue è la storia di connessioni e di come un’azienda telefonica, senza saperlo, mi sta permettendo di connettermi e amare storie di persone, grazie al progetto LINKioni.
Una bella storia, non priva di difficoltà, che però potrebbe essere utile ad altre persone a connettersi.
È una storia una po’ lunga, oggi pubblico le prime due. Il resto nelle prossime newsletter.
Permettimi di raccontartela: è tutto vero!
Parte 1 - Il Trasloco
«L’abbiamo chiamata perché il tecnico ci ha comunicato che ha scelto di non farlo venire, che lei era indisposto.»
«Ma è assolutamente falso! Lo stiamo aspettando e non solo non è venuto nessuno, ma non abbiamo ricevuto nessuna chiamata!» Il tono incredulo di Francesco è comunque gentile. Io sarei stato rabbioso, dovevano venire ad allacciarci finalmente la fibra a casa.
Quando ha chiuso la chiamata, aveva lo sguardo perplesso, quasi dubbioso. Eppure il tecnico s’era inventato una balla.
In seguito ci è stato comunicato che è una tecnica per ottenere di più, facendo di meno, anzi, non facendo nulla: dopo tre mancati appuntamenti a causa dei clienti, al tecnico sarebbe stato corrisposto un compenso.
Ma il terzo appuntamento non è mai avvenuto:🖕🏼abbiamo pensato bene di non prenderlo. Nonostante la necessità di una linea internet efficiente.
Da qualche tempo sono andato via da una città, che ne contiene tante, ma non riesce a contenere se stessa, Roma, per migrare verso una dimensione più piccola e umana, Viterbo.
Tra le cose importanti di un trasloco, c’è da considerare il telefono, o meglio la fibra, che nel caso di LINKioni è quello che gli permette di restare in vita.
Lo show necessita di molti dati e di una linea stabile.
Ha ben tre canali di trasmissione: uno streaming audiovisivo per gli ospiti e lo staff, e altri due canali omologhi per il pubblico.
Il trasloco è un ottimo momento per buttare via cose inutili e chiudere col passato. Anche se si tratta di pessime aziende telefoniche.
Ma non so per quale contorto ragionamento, abbiamo pensato che fosse meglio traslocare la linea del vecchio operatore e poi, una volta fatto l’allaccio, cambiare partner.
Cosa mai poteva andare storto?
Parte 2 - Chiudiamo con tutto, anzi no.
Non è mai stato facile vivere a Roma, ma quando la possibilità di andare via, ha cominciato a prendere forma, ci sono capitati eventi, se possibile, più “spiacevoli” del solito, che hanno intensificato la fatica e il disagio, già oltre la soglia di sopportazione.
Nell’arco di pochi mesi riceviamo delle vere e proprie sberle, quasi a monito, per non dimenticare mai come si vive a Roma:
Il vicinato è diventato ancora più frizzante del solito. Se per esempio l’esuberanza del vicino era già alquanto rumorosa, adesso alle 6:00 i rombi dei suoi attrezzi diventano uno standard.
Il caro vicino smanettone è padrone di Satana, un minuscolo volpino, con l’abbaio simile a un secchio di chiodi sbattuto sul microfono di un Rave. Quando non abbaia al vuoto, abbaia al nulla.Ritornati da un viaggio in cui pensavamo di aver trovato casa, troviamo la nostra strada ripiena di cartelli di divieto di sosta.
Scelta assurda e scellerata visto l’isolamento di una via chiusa, utilizzata solo dai residenti, quasi tutti senza garage, in una città che è un gigantesco parcheggio abusivo, ma senza posti.Subito dopo aver finalmente firmato il nuovo contratto della nuova casa, abbiamo trovato il copri specchietto dell’auto divelto e rovinato.
Abbiamo ricevuto una mora su una multa non pagata di anni prima, per una infrazione inesistente, in cui la firma dell’accettazione era stata falsificata.
Siamo dovuti ritornare due volte a Roma, perché il tecnico che doveva chiudere il gas, non si presentava.
In tutto questo, prende forza l’idea di traslocare nella nuova casa anche il nostro pessimo operatore telefonico, per poi mollarlo dopo l’allaccio della linea.
Vall’a sapere perché! La mente umana è speciale proprio!
Abbiamo imboccato una strada sbagliata, rischiosa, pericolosamente disastrosa.
Potevamo, però, cambiare idea in corsa.
No?
Artematiko - Continua nella prossima newsletter.
Le donne della mia vita
Posso identificare un momento preciso della mia vita quando mi innamorai perdutamente di Margherita Hack e la elessi a modello da seguire.
Io impacciata, nei primi anni ‘80 a muovere i primi passi nel mondo dell’IT, leggere di una donna che era riuscita a prendersi il posto che le spettava in un “mestiere da maschi” non potevo che renderle devozione e ammirazione.
Quando poi la incontrai in un paio di conferenze e l’avvicinai solo per stringerle la mano (parlare con lei? E chi ce l’aveva il coraggio?) pensai che non sarebbe esistita altra donna che io avrei potuto ammirare di più.
Questo finché non successe l’impossibile e alla metà degli anni ‘90, la mia io ambientalista, divisa tra la Goletta Verde e le barche di Greenpeace, non sentì cinguettare una donna in un inglese con l’accento brits e tutto mutò.
Alle mie due parti di cuore, una verde-marrone colore della Terra da salvare, e una grigio-bluastra come il silicio che serviva ai miei server, assegnai quel giorno due protettrici: la minuta e senza paura Jane Goodall e la giunonica e dirompente Margherita Hack.
Ho salutato Margherita anni fa, piangendola come una mentore, da qualche settimana ho detto addio anche a Jane, altra mia maestra.
Conosciuta come “la signora delle scimmie” per i suoi studi relativi ai nostri cugini primati, una donna che ti aspetti di trovare a preparare il te coi biscotti, che ti darà una banconota per il gelato anche se hai 60 anni, ma invece si rivela con una forza e determinazione che fa tremare uomini e donne ben più potenti di lei.
La donna che ha permesso agli esseri umani di non sentirsi superiori a nessuno, che ci ha scaraventati tutti giù dal piedistallo e ha gridato, con la forza spietata della scienza: siamo solo un pezzo di un cerchio, non un gradino di una piramide.
E io ora non ho il numero di caratteri sufficiente per raccontare cosa quella donna ha fatto e detto, perché per fortuna è vissuta molto a lungo.
Ora il mio cuore sa che dovrà battere per conto suo, coi colori che loro hanno portato nella mia vita, sentendo la solitudine dei modelli che non ci sono più, ma sapendo che sono parte di me, profonda e indissolubile.
Grazie Margherita e grazie Jane, per aver osato, per aver gridato, per aver preso il vostro posto che ora potrà essere anche quello di altre di noi.
Joda
Recap - nelle puntate precedenti di LINKioni:
Eccoci questo è riassunto delle due settimane precedenti con ospiti e link che ci hanno fatto scoprire.
Il 23 ottobre Alberto Mattei, presidente dell’associazione Italiana Nomadi Digitali ci ha fatto scoprire che lavorare ovunque grazie a internet, è possibile.
Il movimento è composto da persone eterogenee. Lavorano e fanno impresa in vari ambiti, ma c’è ancora tanto da fare per creare infrastrutture e valorizzare il networking.
Dove trovare Alberto: https://www.nomadidigitali.it/
📥 ARGOMENTI DELLA PUNTATA:
🔸 Le Interviste di Abby Sabrinelli:
Il ristorante la Cucina Mediterraneo un luogo dedicato alla cucina, alla formazione e all’inclusione sociale
Il 16 Ottobre Neryel e Kitty ci hanno raccontato una storia potentissima, una storia a volte dolorosa come solo la scoperta della propria essenza può essere. Una storia, di restituzione del bene, ricca di forza e creatività espressa in progetti per la collettività e grazie alla collettività.
Andiamo a scoprire il progetto VIBE42 e sosteniamolo con gioia.
• Dove trovare Neriel e Kitty: https://www.phr.vibe42.eu/
📥 ARGOMENTI DELLA PUNTATA:
▫️• Progetto Vibe42
🔸 Le Interviste di Abby Sabrinelli:
Giada Pari presenta il libro Le tue emozioni in 4 passi di Ale Mora.










